Igiene dentale news, Universo Geldis

Liquirizia: dall’Assiria alla Calabria, alle caramelle

liquirizia-rotelle-nero

Qual è la prima cosa che vi viene in mente quando si parla di liquirizia? 

Le caramelle? Le tisane? I bastoncini da masticare? Gli usi e le forme di questa pianta antica e molto utile sono davvero tantissimi: vi proponiamo un breve viaggio alla scoperta della liquirizia, per diventare dei veri esperti!

Cenni storici

La storia della liquirizia comincia (almeno) 5000 anni fa, in Cina, Egitto e Assiria. In questi territori la pianta cresceva rigogliosa e veniva utilizzata per diversi scopi. Arriva in Italia solo nel 1000 A.C., quando i monaci benedettini calabresi cominciano ad utilizzarla per le sue proprietà terapeutiche. 

Perché l’uso della liquirizia esca dai monasteri, però, bisogna aspettare ben 700 anni: nel 1731 il Duca di Corigliano apre il commercio di questa pianta ad uso alimentare, fondando il primo “concio”, un impianto protoindustriale per la trasformazione delle radici di liquirizia in succo o caramelle. Nasce qui il legame profondo della Calabria con la liquirizia, che nel tempo diventa talmente profondo da portare alla fondazione del Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli. Dal 2001 questo museo, che si trova a Rossano in provincia di Cosenza, racconta ai propri visitatori la storia della produzione delle famose caramelle Amarelli. L’archivio del museo è stato addirittura riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali come di interesse storico particolarmente importante!  

Il Museo della Liquirizia a Rossano

Informazioni pratiche per il piccolo botanico che risiede in voi:

Il nome scientifico della liquirizia è Glycyrrhiza Glabra e viene dal greco glycýs (dolce, amabile) e rhíza (radice), quindi “che ha radici dolci”. Sono proprio le radici (rizomi) la parte più utilizzata, ma per certe preparazioni si possono usare anche le foglie. Le radici della liquirizia sono forti e profonde, tanto che un tempo venivano considerate diaboliche: un po’ per le loro proprietà curative e magiche, un po’ perché si pensava che arrivassero fino all’Inferno.

Questa pianta appartiene alla famiglia delle Fabaceae o Leguminose (la stessa della mimosa, del glicine e della lenticchia, per intenderci), e ha delle belle foglie verdi e piccoli fiori viola. Cresce in climi caldi e mediterranei e ha bisogno di terreni soffici e sabbiosi (proprio perché si raccoglie principalmente la radice, che non riuscirebbe a svilupparsi bene nella terra troppo dura!). 

La liquirizia si può coltivare anche nel proprio orto, soprattutto al centro e sud Italia, ma in questo caso bisogna armarsi di pazienza: le radici saranno pronte per essere raccolte solo dopo 3 anni

Come diventare un “artigiano della liquirizia” aka farsi le caramelle in casa

Se poi voleste produrre in casa le proprie caramelle, dovreste trasformarvi in veri “artigiani della liquirizia”. Il processo che porta la radice a diventare una lucida caramella è abbastanza lungo e complesso: le radici vengono lavate e essiccate, poi macinate e bollite per ottenere un succo. Questo viene concentrato, sempre facendolo bollire, ed è in questo momento che la liquirizia da gialla diventa nera: si forma, infatti, una pasta nera che, fatta passare attraverso macchine specifiche con ingredienti particolari, diventerà le nostre caramelle. 

Una curiosità: esiste anche una pianta aromatica che ha lo stesso profumo e un sapore simile alla liquirizia, l’elicriso liquirizia. Cresce facilmente in tutta Italia (in tutto il mondo, a dire il vero) e può essere usata come sostituta della vera liquirizia, anche perché molto più facile da coltivare. Bisogna tenere presente, però, che non ha le proprietà benefiche della vera liquirizia: si usa molto in cucina e come base per oli e creme per alcuni problemi della pelle, ma niente a che vedere con la “cugina” maggiore!

Cosa rende la liquirizia così speciale?

La magia della liquirizia è dovuta alle vitamine B1, B2, B3, B5 e alla vitamina E. La liquirizia è nota per le sue proprietà antinfiammatorie e antibatteriche: è utilissima in caso di bruciore di stomaco, ma anche per altri disturbi dell’apparato gastrointestinale. Ha anche qualità protettive e aiuta molto, quindi, in caso di mal di gola. 

Non solo, questa pianta viene utilizzata anche per l’igiene orale (guarda caso c’è un Collutorio Buonissimo proprio alla Liquirizia e Agrumi…). La liquirizia aiuta a prevenire carie e gengiviti, anche se un consumo eccessivo di bastoncini di liquirizia può macchiare i denti esattamente come il caffè e il tè. 

Un’ultima cosa: mangiare un po’ di liquirizia può aiutare a sopportare i giorni più caldi, perché alza leggermente la pressione del sangue, ma per lo stesso motivo chi soffre di ipertensione dovrebbe fare attenzione.